Albo d'oro poesie 2015

 

TITOLO POESIA

PROVENIENZA

AUTORE

1)

Il primo amore

Lissone

Arosio Renato

2)

Vuoti a rendere

Milano

Braccini Fabiano

3)

Attesa

Senago

Avallone Corrado

 

Il primo amore

Il primo amore

 

Il  solaio  della  vecchia  casa

nei   caldi  pomeriggi  assolati

era il nostro castello incantato,

lì  ci  trovavamo   di  nascosto

e  l’  antica  polvere  sollevata

illuminata  dai  raggi  del  sole

si  tramutava in  scintille d’oro,

era  un  sogno nell’ aria afosa.

 

Avevamo  timore  a sfiorarci,

timore dei primi piccoli baci,

timore che il palpitare

dei nostri cuori si sentisse,

ma volevamo fortemente

guardarci  negli  occhi !

 

Fu subito un amore puro,

un amore forte, adamantino,

che ci faceva tremare

come … bambini,

sì perché noi due

eravamo … bambini,

trent’anni in due,

ma l’amore acceso allora

continuò e continua tuttora

anche se abbiamo più

di cento – trent’anni in due!

 

Un raggio di sole, una scintilla di polvere d’oro,

molto    amore,   zitti,   forse   è   un   miracolo.

 

AROSIO Renato,  Lissone, (MB)

 

Vuoti a rendere

Vuoti a rendere

 

Ti restituisco

le tue mille promesse vuote,

i progetti di vita

a lungo vagheggiati,

le tiepide stille

del tuo pianto,

l’incanto dei sogni

cullati in ogni notte.

 

Ti ritorno

i pensieri pensati per me,

le suadenti parole d’amore

dette o non dette,

vere o non vere;

una fugace carezza,

l’effimera illusione

d’averti vicino per sempre.

 

Ti rendo

l’ineffabile emozione

dei più bei momenti

che mi hai regalato:

lo splendore

della tua bellezza,

il primo bacio del mattino

e l’ultimo dell’ultima sera.

 

Ora a me resta soltanto

il brivido pungente

d’un gelido addio:

un sapore così amaro

e struggente

che non riesco ancora

a stemperare

nel velo dell’oblio.

 

BRACCINI Fabiano,  Milano, (MI)

 

Attesa

Attesa

 

In un rigido tramonto

di un inverno avaro di calore

con antichi riti si preparano

uomini consumati e segnati

dal duro lavoro del mare.

 

Un’aria gelida

figlia di un micidiale vento di levante

flagella la costa

sommando impietosa

disagio e fatica.

 

Sciolte le funi

con vigorosi e cadenzati colpi di remi

lasciano il materno riparo del porto

e, con gesti consueti,

salutano amici ed affetti.

 

Alla luce del giorno, sul molo,

mogli e madri, intirizzite e silenziose,

avvolte nello stesso mantello d’inquietudine

frugano invano un orizzonte solitario,

alla ricerca di un segno dell’atteso rientro.

 

Al nuovo tramonto

profughe le speranze

ancora lì, sul molo

gli stessi volti, sofferenti e ansiosi,

in attesa di una barca che ancora non torna.

 

AVALLONE Corrado,  Senago, (MI)

 

Albo d'oro poesie 2014

 

TITOLO POESIA

PROVENIENZA

AUTORE

1)

Memorie nella sera

Savona

Muscardin Rita

2)

Calpesto pensieri

Genova

Fragomeni Emilia

3)

Le donne della mia terra

Gravina di Puglia (BA)

Antonelli Mina

 

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