Classifica concorso di poesia 2010

TITOLO POESIA PROVENIENZA AUTORE
Voce dal carcere Volvera (TO) Roberto Mestrone
E l'aquilone vola Molina di Quosa (PI) Mariani Tullio
C'era una volta Stradella (PV) Bruno Civardi
La panchina Roma Magliana (RM) Franca Maria Canfora
Pioggia Pavia (PV) Carla Brega
L'aquilone Angera (VA) Anna Maria Folchini Stabile
Magico momento Stradella (PV) Maria Grazia Vercesi
Anziani Genova (GE) Sabrina Bordone
Soldati Roma Alvaro Staffa
Immenso Genova (GE) Mauro Lattarulo
Quelle mani Varazze (SV) Mario Traversi
Flora Saluzzo (CN) Stefania Di Vita
Il sorriso dei vecchi Palermo Insinna Emanuele
Scorre sabbia Rimini (RN) Maria Concetta Selva
Non buttavi via mai niente Corlo (FE) Barbara Cannetti

Immagini del concorso di poesia 2010

 

Premiazione 4ª edizione concorso di poesia

PREMIAZIONE 4ª EDIZIONE 2013

CONCORSO di POESIA

“IL CHIOSTRO”

Clicca qui per scaricare la locandina riferita della premiazione

DOMENICA 20 OTTOBRE 2013 ore 15.30

 

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La casa tra i ciliegi

La casa tra i ciliegi

(dedicata a quella famiglia del mio paese che venne distrutta dall’ira nazista)

 

Quella casa fra i ciliegi oltre il colle,

chiude stanca i suoi occhi a non vedere,

le rose che appassiscono fra l’erba

tanto alta da rubar la luce al grano.

La casa dei ciliegi ha dei ricordi

di stelle scese a incorniciar capelli

a giovani fanciulle innamorate

all’ombra fresca dei longevi pioppi.

La casa oltre il colle più non spera.

Preghiere già pregate e rifiutate

ora scolpite sulla pietra fredda

che non riflette più chiaror lunare.

I suoi gerani rossi sui balconi,

rimembrano, confuso con gli odori,

il sangue sparso preda d’una guerra,

che più non sa chi è vinto o vincitore.

La casa dei ciliegi ha gli occhi tristi

e s’agita sgomenta in cupi sogni,

ripensa a quelle grida di bambini

dai piedi scalzi e dai vestiti a fiori.

E più non si sorride nella valle,

il fiume scorre e mormora domande,

soltanto dieci croci senza effigi

in quella casa estinta fra i ciliegi.

 

MARCONI FULVIA (Ancona)

 

Per chi la sa interpretare, la natura possiede i segnali della verità. Nell’osservare -la silenziosa e solitaria casa, i gerani rossi come il sangue sul balcone, le rose appassite tra l’erba più alta del grano- , il ricordo della morte non può essere cancellato. Le sensazioni visive e foniche, dei versi coinvolgenti, trasmettono emozioni che lacerano il cuore e la mente: la storia disperata e sconvolgente obbliga a riflettere sui crimini della storia.

 

Intorno ai ricordi

Intorno ai ricordi

 

I vecchi seduti

intorno ai ricordi

ascoltano nei tramonti

le voci che tornano.

Scorrono negli occhi

antiche stagioni

quando a lume di luna

andavano per i vicoli

i carri incontro all’alba.

Nei silenzi d’inverno

un canto svegliava

la luce del mattino.

Cadevano i passi

sulla terra sudata di brina

e si faceva nebbia il respiro

sotto un cielo tagliente di gelo.

Le braccia dei platani

cullavano i raggi del sole

e il cielo respirava

trasparenze d’erba.

Nelle case poca legna

bruciava al camino

e le favole scaldavano

il cuore dei bambini.

Mani dure di fatica

stringevano dolci la sera

e una croce d’olio

profumava il pane di preghiera.

Il tempo ha inciso

gli anni tra le rughe

e nello sguardo restano

stagioni di sogni

cuciti sulla pelle.

 

PINI PIERINO (Montichiari, BS)

 

La dimensione memoriale del testo offre un delicato affresco di un passato da non lasciare nell’oblio. Struggenti immagini e delicati ricordi -le favole scaldavano il cuore dei bambini, una croce d’olio profumava il pane di preghiera- si dilatano in un discorso poetico facilmente fruibile.

 

Eterno viandante

Eterno viandante

 

Raccolgo le mie storie

ad ogni alba

per un altro giorno

di cammino nella vita.

 

Nel canto della luce

che sboccia dalla notte

mi guardo le mani

per scorgervi il volto

dell’uomo che sogno

di essere nel tempo.

 

Nel frinire delle stelle

trovo dei silenzi

che saranno l’acqua

per la mia gola,

riarsa dalle speranze:

infinite come il tempo,

dolci come il tramonto

d’una sera perfetta.

 

Queste immagini,

racchiuse nei miei occhi

con sorrisi come suggelli,

sono le biglie

per i miei giochi di bimbo:

l’eterno viandante

del tempo e della vita.

 

CORSI ALESSANDRO (Livorno)


Dall’incontro tra le parole del testo ed il vissuto dell’autore, emergono sensazioni visive che sottolineano, con efficacia e delicatezza, l’inesorabile trascorrere -del tempo e della vita-.
Le espressioni suggestive, ricche di sfumature e significati, -le biglie del bimbo che rotolano come il tempo e la vita-, testimoniano grande intensità emotiva.

 

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