Vuoti a rendere

Vuoti a rendere

 

Ti restituisco

le tue mille promesse vuote,

i progetti di vita

a lungo vagheggiati,

le tiepide stille

del tuo pianto,

l’incanto dei sogni

cullati in ogni notte.

 

Ti ritorno

i pensieri pensati per me,

le suadenti parole d’amore

dette o non dette,

vere o non vere;

una fugace carezza,

l’effimera illusione

d’averti vicino per sempre.

 

Ti rendo

l’ineffabile emozione

dei più bei momenti

che mi hai regalato:

lo splendore

della tua bellezza,

il primo bacio del mattino

e l’ultimo dell’ultima sera.

 

Ora a me resta soltanto

il brivido pungente

d’un gelido addio:

un sapore così amaro

e struggente

che non riesco ancora

a stemperare

nel velo dell’oblio.

 

BRACCINI Fabiano,  Milano, (MI)

 

Il primo amore

Il primo amore

 

Il solaio della vecchia casa

nei caldi pomeriggi assolati

era il nostro castello incantato,

lì ci trovavamo di nascosto

e l’ antica polvere sollevata

illuminata dai raggi del sole

si tramutava in scintille d’oro,

era un sogno nell’ aria afosa.

 

Avevamo timore a sfiorarci,

timore dei primi piccoli baci,

timore che il palpitare

dei nostri cuori si sentisse,

ma volevamo fortemente

guardarci negli occhi !

 

Fu subito un amore puro,

un amore forte, adamantino,

che ci faceva tremare

come … bambini,

sì perché noi due

eravamo … bambini,

trent’anni in due,

ma l’amore acceso allora

continuò e continua tuttora

anche se abbiamo più

di cento – trent’anni in due!

 

Un raggio di sole, una scintilla di polvere d’oro,

molto amore, zitti, forse è un miracolo.

 

AROSIO Renato (Lissone, MB)

 

Attesa

Attesa

 

In un rigido tramonto

di un inverno avaro di calore

con antichi riti si preparano

uomini consumati e segnati

dal duro lavoro del mare.

 

Un’aria gelida

figlia di un micidiale vento di levante

flagella la costa

sommando impietosa

disagio e fatica.

 

Sciolte le funi

con vigorosi e cadenzati colpi di remi

lasciano il materno riparo del porto

e, con gesti consueti,

salutano amici ed affetti.

 

Alla luce del giorno, sul molo,

mogli e madri, intirizzite e silenziose,

avvolte nello stesso mantello d’inquietudine

frugano invano un orizzonte solitario,

alla ricerca di un segno dell’atteso rientro.

 

Al nuovo tramonto

profughe le speranze

ancora lì, sul molo

gli stessi volti, sofferenti e ansiosi,

in attesa di una barca che ancora non torna.

 

AVALLONE Corrado,  Senago, (MI)

 

Albo d'oro poesie 2014

 

TITOLO POESIA

PROVENIENZA

AUTORE

1)

Memorie nella sera

Savona

Muscardin Rita

2)

Calpesto pensieri

Genova

Fragomeni Emilia

3)

Le donne della mia terra

Gravina di Puglia (BA)

Antonelli Mina

 

Classifica concorso di poesia 2014

TITOLO POESIA PROVENIENZA AUTORE
Memorie nella sera Savona Muscardin Rita
Calpesto pensieri Genova Fragomeni Emilia
Le donne della mia terra Gravina di Puglia (BA) Antonelli Mina
Attesa S. Giustina, Fr. Meano (BL) De Riz Mirta
Ritorno Livorno Vanni Andrea
Sono tornate Vicenza Morbin Marisa

Immagini del concorso di poesia 2014

 

Pagina 2 di 11

120786
Oggi
Ieri
Questa settimana
Settimana scorsa
Questo mese
Ultimo mese
Totali
2
73
163
106587
505
931
120786

Free business joomla templates

Questo sito web utilizza i cookie per migliorare l'esperienza dell'utente. Utilizzando il nostro sito l'utente acconsente a tutti i cookie in conformità con la Normativa sui Cookie. Maggiori informazioni